Bollette: perché conviene la voltura

Quando una persona cambia casa ha la necessità di allacciare le principali utenze, quindi l’acqua, l’energia elettrica, il gas ed eventualmente l’adsl o linea telefonica. Se la precedente abitazione era già stata abitata, è ideale scegliere di effettuare una voltura, ovvero un passaggio di utenze che non stacca la singola linea e che dà continuità al servizio. La voltura è un’operazione conveniente per ambo le parti. Chi lascia la casa può, infatti, vedersi staccare la fornitura in un determinato momento e chi subentra ha la possibilità di contare su utenze già attive, pronte da usare soprattutto nei periodi di transizione come il trasloco o la sistemazione della casa.

L’alternativa alla voltura è la chiusura del contratto e la stipula di uno nuovo. In questo caso non cambia molto per chi lascia la casa, ma chi subentra si trova a dover fare delle richieste ex novo che sono molto più costose e richiedono del tempo per essere attivate, variabile da gestore a gestore. Chi lascia la casa vede quindi concludersi il contratto di fornitura e solitamente le aziende procedono con il saldo dell’ultima bolletta, nella quale restituiscono le cauzioni che erano state versate al momento della stipula del contratto, anch’esse variabili in base al gestore.

Come avviene la voltura?

Ogni società ha una procedura diversa ma, di base, chi lascia la casa deve chiamare telefonicamente o presentarsi agli sportelli del gestore e comunicare la decisione di voler effettuare una voltura. Per procedere, la società chiede gli estremi dei documenti, alcuni dati presenti in bolletta e la lettura dei contatori. Ecco che chi lascia la casa si vede addebitare il costo delle utenze fino a un determinato giorno. Solitamente chi subentra ha 24 ore di tempo per farlo, ovvero deve chiamare la stessa società entro questo arco di tempo e procedere con la richiesta di voltura, fornendo dati personali e una nuova lettura del contatore. L’azienda prende quindi in carica la pratica e i tempi di conclusione sono variabili. Nel frattempo, le utenze non vengono però staccate e chi subentra non deve spendere il costo dell’attivazione. Alcune società hanno reso telematico questo servizio e permettono agli utenti di compilare dei moduli online pratici e veloci, che permettono a chi lascia la casa di effettuare la voltura direttamente in rete. La società si impegna quindi a prendere in carico le pratiche e a concludere il processo entro un certo numero di giorni stabiliti.

La voltura si propone, quindi, come una scelta conveniente, che non regala denari alle società e che snellisce le procedure, perché in caso di subentro di una persona in un’abitazione, la fornitura di acqua, energia, gas e adsl merita di essere continua per potere essere fruita dai nuovi affittuari o compratori.

E se l’offerta dell’inquilino precedente non è continente? Può capitare, soprattutto se gli abitanti avevano scelto forniture di ampie proporzioni per ragioni legate ai loro usi e consumi. In questo caso, chi subentra può partire con la voltura per non vedersi addebitare costi importanti di accensione del contratto e scegliere in un secondo momento di rivolgersi a un fornitore più conveniente o più performante. Il passaggio di fornitura non chiede infatti costi, se non nel caso di compagnie telefoniche che chiedono solitamente dei denari per definire la conclusione del contratto.

Updated: 28 marzo 2017 — 16:02

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