Mutuo a tasso variabile : cos’è e come funziona

Il mutuo è detto a tasso variabile quando la misura per il calcolo degli interessi si modifica nel tempo in relazione all’andamento del costo del denaro. Esso è composto da una parte variabile (tasso di interesse variabile o EURIBOR) e da una parte fissa determinata dalla banca cui facciamo riferimento per il mutuo (spread). Ogni mese la rata da pagare viene calcolata in base all’andamento dell’Euribor che tende ad aumentare quando c’è il rischio di inflazione.

mutuo-tasso-variabileChi richiede il mutuo a tasso variabile si espone al rischio di incrementi della rata in relazione a rincari del costo del denaro. Con il tasso variabile, cioè, si è più certi che il pagamento anno per anno risponda a delle logiche attuali di mercato, in quanto esso si aggiorna periodicamente sulla base del costo del denaro.

Per contro, la misura del tasso variabile è inferiore a quella del fisso e, a parità di scadenza e di importo erogato, la rata iniziale risulta, anche in misura significativa, inferiore a quella derivante dall’applicazione di un tasso fisso.
Pertanto, la scelta del tipo di mutuo deve essere attentamente ponderata prima della sua sottoscrizione.
Il rischio di variazioni nella misura degli interessi nel tempo può comunque essere mitigato con la riduzione della durata del contratto. Di solito, infatti, il tasso variabile è associato a mutui con scadenze non molto prolungate.

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Updated: 15 dicembre 2016 — 12:42

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