Come vengono tassati i dividendi di una S.r.l.

Molti ragazzi sognano di mettersi in proprio aprendo una propria società. Ci sono poi piccole società che crescono come fatturato e utili ed hanno bisogno di evolvere. La società a responsabilità limitata (S.r.l.) è una delle forme giuridiche previste dall’ordinamento italiano. E’ costituita da soci che possono avere varie quote in percentuale della società. Per aprire una srl bisogna andare dal notaio e versare un capitale detto Capitale sociale.

Ma se vogliamo aprire un srl quall è la tassazione ? Conviene aprire una S.r.l.? In generale, come tutte le società, i dividendi a fine anno vengono tassati.

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Esempio di tassazione su dividendi Srl

Vediamo con un esempio come funzionano le tasse. Supponiamo di avere un S.r.l che ogni hanno ha un fatturato di 200.000 euro. Per calcolare le tasse bisogna dedurre le spese e supponiamo che queste siano di 100.000 euro. Le spese comprendono varie voci come gli acquisti, gli stipendi per il pagamento dello stipendio dei dipendenti ed i costi dell’impresa.

Ci sono dunque in cassa 100 mila euro che i soci vogliono dividersi. Quanto gli rimane in tasca ? Gli utili, in generale, vengono tassati ed anche di parecchio per questo motivo molte società finiscono per chiudere i bilanci in pareggio se non addirittura in passivo.

Tassazione Srl

Una prima tassa a cui è soggetta l’azienda è l’IRES acronimo di Imposta sul reddito delle società oltre all’IRAP, una imposta regionale su tutte le attività produttive. In particolare l’IRAP è una tassa poco digerita in quanto esiste solo in Italia e attualmente è del 4% (3,9%) circa.

L’IRES è di circa il 27,5% sul capitale come aliquota mentre l’IRAP è del 3,90% ma varia a seconda di ogni regione. L’anno scorso il governo ha adottato un taglio del 10% dell’IRAP che comunque può essere aumentata dalle regioni.

Tassazione Srl = IRES + IRAP = 31,4% circa.

In cassa rimarrebbero dunque 68.600 euro da dividere fra i soci.

Tassazione dei soci della Società Srl

Non è però finita qui in quanto anche i soci che ricevono un dividendo devono pagarci le tasse.

Qui la questione varia a seconda della quota societaria:

  • Se la quota è inferiore al 25% del capitale o partecipazione non qualificata si paga un aliquota del 12,50% sull’utile. Supponiamo di avere il 20% della società, in questo caso riceveremmo 68.600 x 20% = 13.720 € sui quali pagare una imposta di 13.720€ x 12,5% = 1715 €. In tasca al socio rimarrebbero dunque 13720 – 1715 = 12.005 €. In questi casi non bisogna inserire nulla nella dichiarazione dei redditi. Per i redditi percepiti dopo il 2014 l’aliquota sale invece al 26% come da ultime modifiche.
  • Se la quota è superiore al 25% si parla di partecipazione qualificata e l’importo ottenuto dal dividendo dovrà essere sommato al reddito complessivo per una percentuale del 49,72%. Questo implica che nella dichiarazione dei redditi sommeremo al nostro reddito di partenza il 49,72% di quanto percepito e su questo occorrerà pagare l’IRPEF

Nell’ultimo caso se avessimo ad esempio il 25% della Srl ed un dividendo di 10 mila euro bisognerebbe inserire nell’UNICO un importo pari al 49,2% del dividendo, in questo caso 4.972 euro.

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Updated: 28 marzo 2017 — 15:55

2 Comments

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  1. NON CONOSCO LA TASSAZIONE DEGLI ALTRI PAESI MA RITENGO DA STROZZO LA DOPPIA TASSAZIONE CIOE’ QUELLA CHE PAGA LA SRL PRIMA DI CORRISPONDERE GLI UTILI E POI QUELLA CHE DEVE PAGARE IL SOCIO CHE RICEVE IL DIVIDENDO.
    PER QUESTO TUTTE LE SOCIETA’ HANNO SEDI LEGALI OLTRE CONFINE.
    PURTROPPO PAGANO COME SEMPRE I PICCOLI.
    AFFANC… IL SISTEMA ITALIA

  2. Condivido, ti pare che più lavoro io più incassa lo stato? Fanc…

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